Il castello di Nozzano
A corona di un rilievo
roccioso posto sulla
destra del corso del
fiume Serchio, si erge
ancora oggi il borgo
fortificato di Nozzano,
con il suo mastio
merlato e le sue torri.
Il castello fu uno degli
avamposti più muniti, e
famosi, sorti a difesa
del territorio lucchese
lungo il confine di
sud-ovest con i
territori di Pisa. Sulla
sponda opposta del
fiume, a poche centinaia
di metri in linea
d'aria, sorge la
corripsondente
fortificazione pisana:
la
Rocca di Ripafratta
con le sue torri di
avvistamento.La
fortezza, formata da un
circuito murario
ellittico a difesa del
piccolo centro abitato
munito di torri sul
fronte rivolto al
'nemico' pisano e con
una unica porta di
accesso sul lato verso
Lucca con la centro una
costruzione di forma
semitriangolare con alte
mura merlate e due
torri, una più alta
quadrata e una a sperone
come quelle della cinta
muraria, con le funzioni
di mastio, fu eretta in
più riprese nel corso
del 1200. Dopo la
battaglia di Monteaperti
(1260) divenne famosa
per aver ospitato i
Guelfi cacciati da varie
città toscane. Più volte
attaccata e distrutta
dalle truppe di Pisa e
sempre ricostruita,
l'ultima volta nel 1395
con l'aggiunta di un
semi bastione a difesa
della porta. Il
fortilizio fu usato fino
alla fine del 1500 per
controllare le navi che
risalivano il Serchio
verso Lucca, poi la sua
importanza militare e
strategica cessò e
Nozzano fu uno dei
centri ad ospitare una
delle prime stamperie
d'Italia. Oggi l'insieme
si presenta in buono
stato di conservazione
ma è visitabile solo
dall'estreno.
Settembre
Lucchese a Nozzano
Castello...
All'inizio di settembre
il castello di Nozzano
ricrea le atmosfere del
medioevocon una
manifestazione storica.
Viene ricostruita la
vita sociale, signorile
e popolare del medioevo
attraverso cene,
rievocazione degli
antichi mestieri, cortei
in costume e
rappresentazione di vari
momenti della storia
locale. Nel suggestivo
scenario del castello si
gustano con la corte
antichi piatti,
sapientemente realizzati
su ricettari del tempo
di Dante da esperti di
gastronomia medievale.
Nelle vie del borgo,
alle luci delle torce si
esibiscono
giullari,mangiafuoco,
menestrelli e danzatori.
Un tuffo avvincente nel
passato. Perle antiche
vie del borgo del
castello la vita si
svolge come nel 1300,fra
rappresentazioni di
antichi arti e mestieri,
mercati e osterie,
inmezzo ad una folla
variopinta di
personaggi, cittadini e
contadini,artigiani e
mercanti, soldati e
cavalieri, venditori e
compratori,ricchi e
mendicanti, penitenti e
peccatori. Nelle taverne
si gustano le cibarie
del tempo e si beve il
buon vino del contado di
Lucca, dolci antichi e
il delzioso vino
aromatizzato,l'ippocrasso.
Anche la moneta è
dell'epoca: all'ingresso
del castello all'offizio
del cambio si convertono
gli Euro in Matildi,
matildini e sercambi.
(www.castellitoscani.com)